Fauna

Il monotono paesaggio delle estese coltivazioni può riservarci alcune piacevoli sorprese: ad esempio la presenza di una popolazione di lepre (Lepus europaeus) tra le più ricche della provincia. In quest’area infatti la specie è particolarmente confidente e non è difficile scorgere alcuni individui mentre si alimentano, anche in pieno giorno.
Tra i coltivi non è difficile osservare il Daino (Dama dama), qui introdotto dall’uomo, e un’interessante colonia nidificante di Gabbiano reale (Larus cachinnans).
La presenza più significativa risulta comunque quella delle oche selvatiche che frequentano sia le vicine valli che la bonifica di Valle Vecchia, dove si alimentano nei campi coltivati. Durante gli inverni più freddi questi anatidi migrano dai paesi nordici per svernare nell’Italia nord-orientale. Le specie più comuni che possiamo osservare sono l’Oca granaiola (Anser fabalis) e l’Oca lombardella (Anser albifrons) ma non mancano gli incontri con le specie più rare.

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